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Map

Porti di Danzica

 


Mappa di Danzica con Wisloujscie
di Gabriel Bodenehr sr, 1720. Foto di Ewa Meksiak



Immagine di un tender, conosciuto col nome di "budryna". Rilievo nella cappella degli skipper di tender (Kaplica Szyprów Bordynków) nella Chiesa di San Giovanni , Danzica. Foto di Ewa Meksiak

 

Danzica, come molte altre città medievali, fu allocata a breve distanza dalla costa, al riparo dalle tempeste e da attacchi improvvisi dal mare. D’altro canto, i fiumi Motlawa e Vistola permettevano facili e comodi collegamenti con il mare.

Quello che era un vantaggio per il Medio Evo si trasformò in un problema per le generazioni future. I bassifondi alla foce del fiume Vistola divennero un ostacolo pericoloso ed insieme ad un basso livello delle acque resero la navigazione vicino ai porti impossibile anche per le imbarcazioni di modeste dimensioni. Le navi dovevano gettare l’ancora nel Golfo di Danzica ed aspettare un pilota. Le più grandi non arrivavano al porto in nessun modo: una parte o tutto il carico doveva essere ricaricato sui tender in rada.

Le autorità di Danzica fecero in modo che entrare nel porto fosse sicuro e organizzarono un sistema di pilotaggio oltre che operare dei cambiamenti come ad esempio segnalare il canale attraverso linee di boe, dragare un bassofondo rimuovere gli accumuli di sabbia e di pietre dalle acque più basse. I fondi per i lavori furono raccolti grazie alle tasse che dovevano essere pagate per l’attracco al porto.