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Scoglio del Tonno, vista del sito risalente al 1900
La zona settentrionale, che comprende la parte più antica della città, rappresenta una roccaforte
naturale situata in una splendida posizione peninsulare tra il Mar Piccolo ed il Mar Grande. In essa
in età coloniale vi era l’acropoli e su un’altura detta Lo scoglio del Tonno. In ogni epoca la storia di Taranto è scandita dal ruolo più o meno incisivo che giocheranno le aree prelitorali e i bacini portuali dei due mari, i migliori di tutta la costa dell’Italia meridionale, in attività sin da epoche preistoriche.
Lo Scoglio del Tonno rappresenta una delle scoperte più rilevanti dell’Italia preistorica, correlata agli abitanti Micenei che vissero nel Golfo di Taranto (2° secolo a.C.) come mostra la presenza di numerose ceramiche di origine Egea.
Il contesto insediativo si configura, quale abitato strategico nelle relazioni col territorio circostante, di approdo dei traffici dall’area egea in modo stabile dalla fine del XV all’XI secolo a.C.; sono inoltre documentate presenze iapigie nel IX e VIII secolo a.C. ed altre testimonianze successive della colonizzazione greca.
I primi due secoli di vita della città (7° e 6° secolo a.C.) furono caratterizzati da una forte espansione verso l’esterno ma anche da una crescita dell’insediamento urbano e da un miglioramento delle forme di governo della stessa. I segni di rapida crescita di una classe dirigente dalle capacità economiche rilevanti sono visibili a partire dal 6° secolo a.C.
Verso la fine del 6° secolo lo sviluppo architettonico include anche le abitazioni private, anche se non abbiamo prove dirette, a parte le ricche tombe dell’aristocrazia locale. Il benessere della città è evidente negli arredi funerari, ricchi di oggetti provenienti dalla Grecia e dalle isole.


L’abitato nell’età del Bronzo si configura, secondo un modello "protourbano", con un muro di recinzione che racchiude un’estensione di circa un ettaro e mezzo, all’interno della quale primeggia, nella formazione superiore, il grande megaron ambiente di forma absidata che ha restituito alcuni contenitori funzionali, grandi fornelli, ceramica micenea ed oggetti in bronzo. Questa tipologia di abitato si estende con lo stesso spessore e con la stessa consistenza sul tratto litorale del Golfo oggi corrispondente alla Città Vecchia di Taranto, la cosiddetta "Isola”. Gli stretti rapporti con il mondo italico sono legati al commercio di prodotti metallurgici e alla realizzazione di tali prodotti in loco, forse da parte di comunità artigianali provenienti dall’Italia centrale o che operano nell’area della Calabria.