
Danzica all’inizio del Medioevo
dipinto di Wieslaw Matuszek, su ricerca archeologica di Andrzej Zbierski. Foto di Ewa Meksiak
Nel 997 Adalberto, Vescovo di Praga, arrivò a Danzica nel corso del suo viaggio verso la Prussia. La sua azione missionaria fu descritta da un cronachista, Joannes Canaparius, in quella che viene considerata la più antica informazione scritta su Danzica. La città a quel tempo era situata su un’isola alla foce del Fiume Motlawa, vicino a punto in cui la Vistola si gettava nel Mar Baltico, ed aveva due porti separati: uno per la roccaforte ed uno per il distretto.
La conquista di Danzica da parte dei Cavalieri Teutonici nel 1308 significò l’introduzione di grandi cambiamenti nell’organizzazione della vita economica e sociale della città. La cosiddetta Città Principale si trovava sulla riva sinistra del Fiume Motlawa, alcuni chilometri a sud rispetto alla Città Vecchia. In effetti, oggi la struttura di questa città rimane la stessa: le strade principali terminano sul fiume limitate da cancelli. Nel 14° secolo vennero collocati nuovi pontili in corrispondenza dei cancelli, mentre le case cittadine fra i cancelli creavano una sorta di muro difensivo sulla riva del fiume.

Il Porto Medievale sul Fiume Motlawa
Modello di Miroslaw Brucki e Krzysztof Bogacki, Laboratorio di Conservazione dei Modelli del Museo Marittimo Polacco, Danzica. Foto di Ewa Meksiak

Il Porto di Danzica nel 17° secolo
di Wojciech Gerson. Dalla collezione del Museo Narodowe, Poznan
Il coinvolgimento nell’esportazione dei prodotti agricoli e forestali polacchi divenne la base per l’espansione economica e culturale di Danzica – il principale porto di mare della Repubblica alle porte del 15° secolo. Il 16° e 17° secolo nella storia di Danzica vengono ricordati come “Età dell’Oro” della città. Il numero di navi di diversa nazionalità – in primo luogo Olandesi – che si fermavano a Danzica per caricare prodotti polacchi cresceva ogni anno. Per esempio 2229 navi attraccarono a Danzica nel 1593. per riceverle tutte, nuove banchine furono adattate ed estese per 3 km.

Il Nuovo Porto (prima del 1939)
su una cartolina della collezione del Museo Marittimo Polacco, Danzica.
Le dimensioni delle navi erano cresciute. Carichi più pesanti richiedevano infrastrutture diverse sui moli. I granai divennero insufficienti e rendere più profonde le acque dei canali danneggiava le strutture delle vecchie banchine, che avevano fondamenta poco profonde. Così nel 19° secolo si decise di costruire un porto nell’area del precedente “porto esterno”, vicino alla fortezza Wisloujscie, chiamato Nuovo Porto (Neufahrwasser). La grande area territoriale attorno al nuovo porto attrasse molti stabilimenti industriali che lavoravano anche direttamente per la città ed utilizzavano la via del mare per l’approvvigionamento di materie prime e per l’imbarco dei prodotti finiti. Fu costruita una rete ferroviaria.