

Pianta di domus con mosaici scoperta alla fine del 18° secolo in Corso Umberto
Alla debordante quantità di dati disponibili relativamente all’età antica, fa riscontro un’accentuata penuria di informazioni riguardanti i secoli di transizione durante i quali si verificarono intensi processi di trasformazione del rapporto città-campagna che, interessando l’intero territorio nazionale, si manifestarono con una spinta ruralizzazione del territorio e la grave flessione della vitalità urbana.
D’altro canto, i resti delle case romane decorate con mosaici datati fra il 2° ed il 5° secolo, dimostrano la presenza di classi benestanti: la Domus costituiva un progetto complesso e strutturato.
Le testimonianze dell’introduzione del Cristianesimo in città e della fondazione della Chiesa sono
rappresentate, in mancanze di epigrafi, da lucerne sulle quali dal III secolo compaiono i primi
simboli cristiani e da una allusione in un carme di Paolino di Nola del 397.