La crescente affluenza a Danzica fu visibile subito nella sua apparenza esterna, i suoi palazzi, la sua architettura. Come conseguenza del fiorente commercio e artigianato, Danzica entrò nel suo periodo di maggiore splendore nel 16° secolo. testimonianza dello sviluppo della città fu la crescita della popolazione: da circa 25.000 abitanti alla metà del 15° secolo a 77.000 a metà del 17°.
L’apprendimento, l’arte e la cultura cominciarono a fiorire: l’astronomo Johann Hevelius, il fisico Daniel Fahrenheit (inventore della misurazione di temperatura in scala °F), il filosofo Arthur Schopenhauer e l’artista Daniel Chodowiecki erano cittadini di Danzica.
La città di Danzica fu molto spesso soggetto di quadri, disegni o acqueforti. Le acqueforti della collezione del Museo Marittimo Polacco mostrano un continuo sviluppo di Danzica e – d’altro canto – il ricorrere di elementi di base del suo panorama: chiese gotiche ed il Municipio rinascimentale.

Gedanum – Danzica, una incisione su rame di Georg Braun e Franz Hogenberg, Antwerp, circa 1575. Un incisione su rame dall’opera "Civitates orbis Terrarum”, 1572–1618. Foto di Ewa Meksiak

Dantiscum– Danzica di Matthaeus Merian, circa 1650. Foto di Ewa Meksiak

Assedio di Danzica da parte delle Forze Russe e Sassoni nel 1734 di Daniel Schulz e Georg Paul Busch, 1735. Foto di Ewa Meksiak