Originariamente il porto di Dunkerque era un porto sabbioso, inaccessibile per le grandi navi con la bassa marea. La costruzione della chiusa della Cittadella nel 1852 rese possibile di creare un bacino per mantenere costante il livello dell’acqua.
Da quel momento in poi il traffico esplose, spinto al massimo dalla rivoluzione industriale e dalla costruzione di collegamenti ferroviari. Il molo commerciale divenne ben presto insufficiente. La scarsità di pontili divenne così grave che ciascuna nave era costretta a caricare e scaricare le proprie merci affiancata da altre tre navi.
Grazie a Jean-Baptiste Trystram, Presidente della Camera di Commercio, che riuscì a convincerlo delle sue ragioni, il Ministro dei Lavori Pubblici Charles de Freycinet decise di finanziare immani lavori di sviluppo: costruzione di altre quattro banchine, 4 pontili all’asciutto, una nuova chiusa e l’escavazione di un canale.
Fra il 1848 ed il 1898 la lunghezza delle banchine crebbe da 2.3 a 8.2 km ed il traffico da 179 000 tonnellate a 3 milioni di tonnellate. Prima dell’inizio del nuovo secolo Dunkerque era diventato il terzo porto di Francia.
I moli Freycinet sono specializzati nel traffico di merci convenzionali.



