Costruito fra il 1838 ed il 1843 per sostituire l’inaffidabile segnale della torre del Leughenaer, il faro di Dunkerque fu eretto in quella che fu la sede del forte Risban, costruita nella seconda metà del 17° secolo dal famoso ingegnere Vauban per proteggere la città dagli attacchi nemici.
Con un’altezza di 63 metri è un faro di prima classe, vale a dire che è la prima luce che vedi quando entri in città dal mare aperto. E’ visibile per 25 miglia marine e segnala ad una frequenza di 2 luci bianche ogni dieci secondi.
Prima che fosse automatizzato nel 1985 era gestito da un guardiano del faro. La moglie del guardiano, un’assistente di fari e boe, era parte della squadra. Si occupava del faro ed ogni mattina si arrampicava in cima ad esso per chiudere le tende che proteggevano le lenti dai raggi del sole ed ogni sera andava sopra di nuovo per aprirle.
Foto di Jens Fink-Jensen
Attualmente le visite al faro sono organizzate dal Museo Portuale che lo apre al pubblico nelle domeniche d’estate. Dalla terrazzo del faro i visitatori possono godere di una vista spettacolare sul cantiere di riparazione delle navi, sulle attrezzature del porto, i movimenti delle navi all’entrata del porto e in mare aperto, così come, oltre l’orizzonte del mare, sulle colline delle Fiandre. Bisogna però guadagnarsi questa vista; ci sono 276 gradini da salire per arrivarci.



