
Vista panoramica dei cantieri navali di Danzica. Foto di Bernadeta Galus
Danzica è sempre stata un importante centro di costruzione navale. Il primo Cantiere navale di qualsivoglia dimensione deve essere già esistito nel 13° secolo. nel 19° ed all’inizio del 20° secolo a Danzica c’erano più di 10 cantieri. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i due più importanti fra questi, Schichau Werft e Danziger Werft, entrambi considerevolmente danneggiati a seguito delle operazioni di guerra, furono fusi e venne fondato il Cantiere Navale Danzica ( Stocznia Gdanska). Esso ha già terminato più di 1000 navi di ogni tipo, incluse imbarcazioni per carichi generici, navi frigorifere, navi container, navi Ro-ro, traghetti, navi da pesca e navi a vela (per esempio l’imbarcazione a tre alberi a vela quadrata Dar Mlodziezy, una nave scuola per l’Università Marittima di Gdynia).
Il cantiere navale ottenne fama a livello mondiale nell’Agosto 1980 quando un sit-in celebrò l’accettazione da parte del governo comunista di tutti i postulati originali dei lavoratori in sciopero, che premevano per sindacati indipendenti e per il miglioramento delle condizioni della forza lavoro in Polonia. Grazie a questi nel Settembre del 1980 fu fondato il sindacato Solidarity.

Monumento ai lavoratori dei cantieri navali caduti, eretto nel 1980 in memoria di coloro che furono uccisi dalla polizia durante gli scioperi del dicembre 1970. Foto di Bernadeta Galus
Le autorità di Danzica sono interessate a creare il Centro Europeo di Solidarity, per ricordare che l’origine di Solidarity venne introdotta in un processo di fondamentali cambiamenti storici come ad esempio la caduta del comunismo e dell’Unione Sovietica, la riunificazione della Germania e l’ampliamento dell’Unione Europea.
Ora, l’esposizione “strade verso la libertà” è in mostra nella sala in cui le autorità comuniste negoziarono con i lavoratori dei cantieri navali nell’Agosto del 1980. Uno degli oggetti più toccanti è un gruppo di due tavole su cui furono scritti i 21 postulati dei lavoratori in sciopero. Salvate dalla confisca e dalla distruzione grazie ai dipendenti del Museo Marittimo Polacco quando nel Dicembre 1981 venne introdotta la legge marziale, nel 2003 le tavole entrarono a far parte della “lista dei ricordi del mondo” dell’UNESCO.
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