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  1. Taranto, Museo delle Arti Piscatorie
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14° e 15° secolo

Il Principato Angioino

 

The tower of Cittadella, demolished between 1884 and 1893.








Ladislao d’Angiò entra in Taranto. Particolare da un cassone di scuola meridionale dipinto nel 1410 e
conservato al Metropolitan Museum di New York

 

Il 1294 il Principato di Taranto veniva assegnato dal re di Napoli Carlo II al suo quartogenito Filippo. Alla sua morte nel 1331 il Principato passava ai suoi figli Roberto e Filippo II.
Per molti decenni Taranto è la città più fortificata della Puglia con il ruolo di capitale limitato dalle condizioni strategiche.
È sotto la dinastia dei Balzo-Orsini che il Principato di Taranto scrive i massimi fasti della sua storia Raimondo; nel 1404 erigeva in Taranto “a ponente della città e verso la strada di Napoli il grosso mastio quadrato che, più tardi, ricinto di mura e fiancheggiato da due torrioni, formò la Cittadella”, che costituiva la più potente fortificazione di cui la città disponesse dall’ingresso occidentale e che rimase in piedi fino alla fine del 1800.
La crisi, sopraggiunse il 17 febbraio 1406 con la morte di Raimondo; dal marzo dello stesso anno
Ladislao assediò Taranto per due mesi e l’anno successivo entrava in città per sposare il 23 aprile
1407 Maria d’Enghien (vedova di Raimondo). Un cassone nuziale dipinto verso il 1410 da un artista napoletano, attualmente al Metropolitan Museum di New York, conserva la scena dell’ingresso di Ladislao in città. E’ una rappresentazione simbolica del re che entra in una città caratterizzata da porto e fortificazioni. Quando Ladislao morì (1414) il Principato rimase nelle mani dei Balzo_orsini fino al 1463, anno in cui salirono al trono gli Aragonesi.

 
 

Gli Aragonesi

 

Nella seconda metà del Quattrocento Taranto sembra avviata verso una stagione di ripresa economica che si esprime con il riattivarsi dell’industria locale agricola, peschereccia e marinara, con la presenza di mercanti forestieri (veneziani, genovesi e fiorentini) sulla piazza e nel porto e con lente ma significative trasformazioni dell’edilizia d’abitazione, religiosa e di servizio.
Le minacce costituite da Turchi e Veneziani portarono alla costruzione di nuove fortificazioni verso la fine del 15° secolo. La separazione fra la città e l’area circostante fu attuata approfondendo il fossato dell’antica fortezza e costruendo un nuovo castello

Il grande edificio fu ultimato nel 1492. due ponti levatoi, ponte dell’Avanzata e ponte del Soccorso, congiungevano il castello rispettivamente alla città e alla campagna. Anche le fortificazioni della parte occidentale della città, ridotta ormai in isola, furono potenziate: alla torre di Raimondo vennero aggiunti due torrioni. La città era in tal modo isolata, munita e controllata; non se ne poteva entrare o uscire se non attraversando in tutta l’ampiezza le fortificazioni controllate militarmente.

 




Pianta del Castello – prima costruzione Aragonese

 
 
 



 

Pianta del Castello nel 1492